La domanda che mi sento fare più spesso è sempre la stessa:
“Perché hai voluto aprire questo negozio?”
La risposta più onesta è: non lo so davvero.
Non so esattamente come sono finita in via Porta Fabbrica 15, ma so che oggi sono qui, e che questo luogo è diventato la mia casa e il mio progetto.
Tutto è iniziato più di sedici anni fa, quando ho cominciato a lavorare come commessa in vari negozi. Ho fatto esperienze diverse, anche fuori città e all’estero. Gli anni passavano tra allestimenti, budget aziendali e clienti: tanti clienti. Alcuni solo di passaggio, altri diventati amici. Mettevo così tanta energia e passione nel mio lavoro che, a un certo punto, mi sono accorta di aver esaurito tutte le riserve per me stessa e per le persone che amo. E allora mi sono chiesta: e adesso che si fa?
Si cerca una strada nuova.
In quel momento l’unica cosa a cui riuscivo a pensare era la natura. Così ho fatto qualcosa di completamente diverso: ho comprato un paio di stivali da lavoro e ho iniziato a bussare alle porte dei contadini del mio quartiere per chiedere consigli e insegnamenti. Qualcuno ha anche riso (forte), ma non mi sono fermata. Tra un turno di lavoro e un giorno libero ho preso in affitto un pezzo di terra e ho iniziato a coltivare. Tra tentativi, errori e tanta fatica ho cominciato a produrre e vendere la mia verdura. Non sempre era perfetta, ma era vera. E soprattutto mi ha restituito energie che avevo perso.

Dopo qualche anno, però, la realtà si è fatta sentire: la passione c’era, ma non bastava a far quadrare i conti. Così ho fatto una pausa. Uno zaino in spalla e un viaggio lungo nelle Filippine, sperando che la distanza mi aiutasse a capire quale fosse la strada giusta.
La risposta non è arrivata subito. Ma al ritorno ho trovato lavoro in un piccolo negozio e ho ricominciato da lì. Ho capito che la città che mi ha cresciuta era, in fondo, la mia dimensione. Ho rimesso da parte la vanga e gli stivali di gomma e sono tornata a fare quello che avevo sempre fatto: creare outfit, consigliare, accogliere persone.
Finché un giorno si è aperta una porta, quella di via Porta Fabbrica 15.
Non conoscevo neanche il nome di questa strada, ma appena ho visto quel fondo ho immaginato subito come sarebbe potuto diventare: uno spazio accogliente, pieno di cose belle, simile alla casa in cui avrei sempre voluto vivere.
È proprio questo lo spirito con cui è nato Porta Fabbrica. Un luogo che cresce lentamente, tra alti e bassi, ma con tanto amore. Un po’ come le piante che coltivavo su quel pezzo di terra. Oggi continuo a cercare, scoprire e scegliere oggetti, capi e idee che possano far sentire le persone a casa. E tutto questo esiste grazie a voi: a chi entra in negozio, a chi passa a trovarci, a chi sceglie di tornare. Perché ogni volta che qualcuno varca quella porta su via Porta Fabbrica 15, questa storia continua a crescere.

Monica